Stasera, 29 giugno, alle 21, Music beyond borders: Musica oltre i confini, un concerto gratuito al Maschio Angioino


* Music beyond borders Musica oltre i confini*
Concerto
29 giugno 2019 ore 21.00
Cortile del Maschio Angioino
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

A Napoli, sabato 29 giugno alle 21, nel cortile del Maschio Angioino, un coraggioso collettivo tutto al femminile, Les Amazones D'Afrique, nato nel 2015 nel West Africa, e più precisamente in Mali. Canta di uguaglianza, diritti dei popoli e delle donne in particolare. Non c'era più spazio per ascoltare ancora storie di negazioni e continui maltrattamenti, di donne denudate nell'anima e nella dignità, e così si sono unite per dare voce ad un unico canto di protesta e farlo ascoltare al mondo.

Con loro si sono uniti e si esibiranno sul palco: Pulcinella e Mamma Africa (Brunello Leone e Ibrahim Drabo), due icone rappresentative della tradizione napoletana e africana, La Zero, giovane e talentuosa cantante napoletana che tratta il tema delle condizioni femminili e minorili in carcere ma anche quello, troppo spesso strumentalizzato, dell'immigrazione. Marzouk Mejiri e la sua Fanfara Station, che arrivato da Tebourba, 23 anni fa, opera instancabile sul territorio insegnando ai bambini a suonare i suoi strani strumenti, creando collettivi multietnici, regalandoci momenti di magnifica musica. E poi ancora, l'Orchestra dei Braccianti. Italia, Francia, Tunisia, Libia, India, Nigeria, Gambia, Ghana, Stati Uniti: nove Paesi di provenienza, diciotto musicisti, professionisti e non, percorsi di vita che si incontrano, tante lingue diverse e un solo linguaggio universale, la musica.

Les Amazones d'Afrique
- Mamani Keita (vocal)
- Ahouéfa "Fafa" Ruffino (vocal)
- Mamounata "Kandy" Guira (vocal)
- Franck Baya (drums)
- Salif Kone (guitar)
- Nadgib BenBella (Turntable/serato)
- Grégoire Hugé – TM / FOH
La Zero
Pulcinella e Mamma Africa (Brunello Leone e Ibrahim Drabo)
Orchestra dei Braccianti di Terra! Onlus
Marzouk Mejiri e la sua Fanfara Station
Mancuso

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Corteo di imbarcazioni
Sabato 29 giugno è stata per la città di Napoli una giornata di straordinaria importanza. ‪Una giornata storica per ricordarci di rimanere umani e solidali. ‬

Un corteo composto da centinaia di imbarcazioni civili, ha attraversato il golfo partenopeo per affermare con forza che Napoli è una città accogliente, solidale e soprattutto umana e che il mare, quel meraviglioso mare che è il Mediterraneo è luogo di incontro, di incrocio, di contaminazione, di pace. Non certo il confine invisibile di una fortezza impenetrabile per gli esseri umani e un ponte sempre aperto per armi e veleni.

L'iniziativa nasce soprattutto su spinta delle migliaia di persone che qualche mese fa decisero di aderire all'appello lanciato dall'Amministrazione sul proprio sito web, proprio nelle ore in cui, dopo venti giorni di navigazione nel mare in tempesta, alla Sea Watch 3, la nave di una Ong battente bandiera olandese, veniva impedito di toccare terra italiana, violando innanzitutto il diritto del mare. ‬

‪Napoli il 29 giugno ha scelto di non restare indifferente e di manifestare da terra e da mare la sua naturale e storica vocazione a rappresentare un ponte di pace e un approdo sicuro ma soprattutto un presidio di giustizia.

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