Sabato 21 settembre alle ore 17,30, al Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, Riverberi Sacri

Foto Lucia Mugnolo - Maria Pia Daidone
Il MUDISS apre all’arte contemporanea con la prima mostra “RIVERBERI SACRI“
dell’artista Maria Pia Daidone.
Sarà inaugurata, sabato 21 settembre, alle ore 17,30, al MUDISS – Museo Diocesano Sorrentino Stabiese, Piazza San Giovanni XXIII - 80053 Castellammare di Stabia (NA), con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania, la mostra, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, intitolata “RIVERBERI SACRI”, con opere recenti dell’artista Maria Pia Daidone.

Saluti: Egidio di Lorenzo, Direttore del MUDISS.

Interventi: Nicola Caroppo, giornalista e storico dell’arte; Mimmo Condurro, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania; Pino Cotarelli, giornalista, redattore di Teatrocult News e Proscenio; Franco Lista, docente UNISOB, architetto e artista; Sergio Mantile, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania; Elena Saponaro, docente Fondazione Humaniter e sociologa; Carlo Spina, avvocato ed ecologista.

Moderatore: Maurizio Vitiello, sociologo e critico d’arte contemporanea, docente Fondazione Humaniter, Eurios, UNITRE/Vomero - Napoli, Libera Università di Castel Sant’Elmo – Napoli, Responsabile Cultura e Arti Visive dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania.

La mostra resterà aperta sino sabato 19 ottobre 2019; orario: lunedì: 9.00-13.00, mercoledì 9.00-13.00/16.00-20.00; sabato. 9.00-13.00/16.00-20.00.

Scheda della mostra, a cura di Maurizio Vitiello:

La mostra “RIVERBERI SACRI” vede insieme opere recenti dell’artista Maria Pia Daidone, creativa di alta qualità, ampiamente conosciuta e riconosciuta.

E’ tra le più qualificate protagoniste italiane e ha realizzato numerose personali, tra cui al Museo Archeologico “Silio Italico” e alla “Fondazione Discepolo – Museo Mineralogico Campano” di Vico Equense, al “Maschio Angioino” e al “Palazzo delle Arti di Napoli”, oltre a partecipazioni in numerose collettive, in Italia e all’estero, in sedi museali e gallerie importanti.

Vive tra Londra, Cantalupo nel Sannio (IS) e Napoli.

Le opere d’arte esposte al “MUDISS” riflettono la sensibilità spirituale delle sue ricerche, effettuate nel solco di un serio e avanzato codice linguistico rivolto ai temi del sacro, grazie allo studio di vari segmenti formativi, opportunamente, approfonditi e analizzati.

Maria Pia Daidone precisa e segnala: “Sia le sagome sedute che quelle in verticale sono state realizzate in legno. Vivono una staticità, sospesa e atemporale. Volti ieratici con sguardi presenti, ma lontani, perché proiettati verso l’eterno. Il colore predominante è il nero collegato ad ansimi di rosso-blu e soffi di oro. Gli esili corpi evidenziati sono fraseggiati da animali, che appartengono alla scala del mio “bestiario fantastico”, mentre ciotole dipinte corredano le sedute delle sagome.”

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